Residenza La Corte Moderna
Ponte in Valtellina - Sondrio
Nuova interpretazione della tipologia insediativa a corte tradizionale
La guida turistica della Provincia di Sondrio, nella cornice descrittiva del comune di Ponte in Valtellina, riporta testualmente: "L'importanza del borgo non è tanto da attribuire a fatti o ad avvenimenti di cui fu protagonista, quanto piuttosto all'essere stato uno dei primi centri di cultura della valle, culla di illustri famiglie e patria di ragguardevoli personaggi. Quando si stanziarono e chi furono i primi abitatori è difficile a dirsi. Certo è che il solatìo ripiano al riparo dal fondovalle e al sicuro dalle rovinose alluvioni del Ron, offrì ai primi abitatori della valle un invitante luogo di stabile dimora."
Il comune di Ponte in Valtellina è situato a meno di otto kilometri da Sondrio, in direzione dell'alta valle, e si colloca al centro della Valtellina con un territorio che occupa 69,48 kmq e che si estende trasversalmente alla valle dell'Adda sviluppandosi sia sul versante retico che su quello orobico.
...continua
Il nucleo abitativo principale, centro storico ed amministrativo comunale, è adagiato ad una quota di circa 480 metri s.l.m., su una peculiare e felice porzione della fascia retica che rappresenta una culla privilegiata per eccezionali fattori climatici essendo al contempo favorevolmente esposta all'irraggiamento solare e distaccata dall'umido fondovalle.
Il borgo di Ponte in Valtellina è ricco di testimonianze storiche, artistiche, architettoniche e culturali.
In particolare, nell'antico agglomerato edificato e nelle frazioni circostanti, si possono ammirare palazzi aristocratici e dimore nobiliari, complessi rurali e promiscui; l'impianto tipologico diffuso del contesto edificato è rappresentato dall'insediamento a corte o con cortile interno delimitato da corpi di fabbrica con destinazione eterogenea.
Un modo di abitare della tradizione che coniugava sia le esigenze della vita quotidiana dedicata all'attività di campagna sia il dimorare in luoghi spazialmente aggregati.
Il riferimento ad un modello di stanziamento sul territorio così radicato come l'impianto tipologico a corte è la prerogativa del nuovo intervento edilizio di via Europa attivato dalla società CasaClima Real Estate s.r.l. con incarico di stesura del progetto affidato all'Architetto Luca De Paoli.
E' convinzione che il replicare una tipologia costruttiva tradizionale come quella a corte in un insediamento residenziale di nuova costruzione sia un atto significativo e qualificante della trasformazione del territorio e non solo la abituale, banale ed insensibile azione edificatoria mirante esclusivamente al profitto economico ed incurante degli aspetti culturali, sociologici ed architettonici sottesi a qualunque iniziativa che interagisce con il paesaggio.
La composizione architettonica del complesso "La Corte Moderna" è assimilata dai modelli insediativi che costituiscono frammenti del paesaggio urbanizzato e cerca di interpretare senso e modi dell'abitare in versione contemporanea.
Le case a corte rappresentano, nell'accezione del termine, un insieme di abitazioni costruite attorno ad un'aia o cortile e che hanno un unico ingresso in comune dalla strada, tramite un portone, e che generano un'aggregazione di dimore, sia rurali che urbane.
Nella nuova realizzazione "La Corte Moderna" si concatenano dei corpi di fabbricato con destinazione residenziale che avvolgono uno spazio libero connettivo dei percorsi funzionali e dei passaggi comuni.
I blocchi edilizi conservano un'autonomia gestionale e distributiva sia per esposizione dei fronti che per riservatezza delle visuali; è tutelata l'esigenza di una dimora che spesso si identifica nell'alloggio a schiera con un solo lato adiacente ma non viene preclusa l'opportunità di interagire fra i fruitori e gli abitanti delle differenti unità immobiliari.
Non si formano luoghi segregati o degradati bensì spazi comuni ad uso continuativo architettonicamente qualificati che incoraggiano la civica condivisione del decoro e della manutenzione.
Una tipologia insediativa quindi riletta e riproposta quale anello di congiunzione con la tradizione costruttiva ma senza rinnegare le esigenze e le aspettative del vivere moderno: spazi richiesti dalla necessità di mobilità territoriale (autorimesse), confort ambientale degli alloggi (acustico, termico, energetico, illuminante), area esterna a giardino, balconi e verande.
La qualità del luogo armonizzata con la qualità del costruire garantirà la qualità dell'abitare, obiettivo primario di questo intervento.
Descrizione sintetica dell'intervento
Il lotto a disposizione lambisce un comparto a carattere residenziale dotato di infrastrutture e servizi collettivi ed è posto a monte di un complesso immobiliare di recente costruzione; è accessibile dal percorso veicolare pubblico che si diparte da via Europa e conduce ad uno slargo destinato a spazio di manovra e parcheggio.
Il fondo costituisce un tassello del territorio di Ponte in Valtellina sottratto alla coltura agricola ed inserito nel profilo del conoide che risale fino alle pendici del versante retico connotando il contesto paesaggistico.
Il sito da trasformare è rappresentato da un terreno a forma quadrilatera composto da cinque particelle catastali contigue che determinano una superficie complessiva pari m2 1.350.
Il rispetto dell'altezza massima dello spiccato degli edifici lungo la via Europa prevista dallo strumento urbanistico regolamenta lo sviluppo verticale delle costruzioni contenendole in due livelli fuori terra con sovrastanti sottotetti.
Il complesso si compone di blocchi funzionali vincolati da un unico lato comune che si dispongono su quote differenti adattandosi alla conformazione naturale del sito, leggermente in declivio verso valle.
La soluzione progettuale elaborata prevede la realizzazione di un complesso residenziale connotato sia per caratteri tipologici ed architettonici che per qualità costruttiva e tecnologica con la finalità di attuare un intervento ad elevata efficienza energetica.
Il riferimento ad insediamenti abitativi e/o rurali che si sviluppano con impianti a corte, diffusi nel contesto del territorio comunale, è esplicito nella configurazione planimetrica e nell'articolazione spaziale del nuovo complesso residenziale.
Con la citazione dei tipi abitativi tradizionali e storici (ad esempio "La Guicciarda") si intende proporre un modello costruttivo che non si conforma all'attuale panorama delle iniziative edificatorie ma cerca, attraverso l'organismo architettonico, di relazionare abitanti e luogo.
Per i collegamenti verticali si è optato per un sistema aperto di scale esterne, protette da pensilina trasparente, che consentono l'accessibilità agli ingressi autonomi dei singoli alloggi.
Il complesso residenziale si compone di 14 unità articolate su due livelli fuori terra, sottotetto e un piano interrato destinato a spazi di parcamento e vani accessori.